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 Degustazione
prodotti tipici
La provincia di Rieti vanta
una ricca tradizione culinaria,
offrendo pietanze tipiche assai apprezzate. Tra le specialità
più note ricorderemo:
- Fonduta di formaggio
al tartufo in crosta:
Prendere del pan carrè
leggermente raffermo. Tagliarlo a cubo e togliere via
la crosta. Svuotarlo nella parte centrale della mollica
badando di lasciare integre le pareti. In un recipiente
versare un po’ di latte freddo, unirvi un po’ di burro
sciolto a bagnomaria, formaggi vari tipo fontina, groviera
ed italico tagliati a cubetti, parmigiano e tartufo
grattuggiati. Lasciare ad insaporire per tre ore circa,
quindi, a fuoco basso, fare sciogliere piano piano i
formaggi fino a farli diventare una crema. A parte battere
un po’ di panna ed un tuorlo d’uovo, quindi unirli alla
crema sempre girando delicatamente. Passare in forno
le croste fino a farle dorare leggermente quindi riempire
ogni cubo con la fonduta bollente. Servirlo ben caldo,
spolverato di parmigiano.
(Ristorante "La
pecora nera" – Rieti)
- Anguilla marinata
del lago di Castel di Tora:
Spellare l’anguilla, salarla
e cuocerla alla brace. Farla raffreddare, quindi disporla
in vasi. Preparare una marinata con acqua ed aceto metà
e metà, salvia e qualche spicchi d’aglio schiacciato.
Far bollire piano piano quindi versarla sull’anguilla.
Ricoprire con un filo d’olio d’oliva della Sabina. Servirla
dopo qualche giorno.
(Ristorante "Turano"
– Castel di Tora)
- Cuori di ortica
in pastella:
Preparare la pastella con
uova, acqua, sale, pepe, parmigiano e farina. Immergervi
i cuori di ortica e friggerli in olio d’oliva bollente.
(Ristorante "La
vecchia quercia" – Selci)
- Verdure gratinate:
Tagliare a fettine o a
metà, zucchine, pomodori, patate, cipolle, funghi
e melanzane. In una teglia oleata, aggiungere un po’
di vino bianco, sale e pepe. Disporvi le verdure, irrorarle
con un filo d’olio d’oliva della Sabina e cospargerle
di pangrattato. Spolverare le verdure con parmigiano
grattuggiato ed ancora un filo d’olio d’oliva ed un
pizzico di pepe. Infornare e servire calde.
(Ristorante "La
vecchia quercia" – Selci)
- Pane con le olive
a bruschetta:
Pane realizzato con le
olive della Sabina. Tagliato a fettine, abbrustolito,
quindi cosparso di olio d’oliva e un pizzico di sale.
A piacere una strofinata d’aglio prima dell’olio d’oliva.
(Ristorante "La
vecchia quercia" – Selci)
- Crostini della
"Vecchia quercia":
Tagliare il pane a fettine
e disporvi sopra la mozzarella. Infornare e, quando
la mozzarella sarà sciolta, versarvi sopra la
mozzarella sarà sciolta, versarvi sopra la salsa
di funghi porcini.
(Ristorante "La
vecchia quercia" – Selci)
- Coratella di abbacchio:
Lessare la coratella e
tagliarla a pezzettini. In un tegame versare l’olio
d’oliva, parecchia cipolla affettata, peperoncino e
carciofi tagliati a fettine non troppo sottili. Fare
amalgamare bene il tutto. Unirvi la coratella e qualche
fogliolina di salvia. A cottura ultimata versarvi un
po’ di vino bianco e lasciare evaporare. A parte avrete
sbattuto uova, parmigiano e succo di limone. Versare
il composto sulla coratella, girare e servire
(Ristorante "La
vecchia quercia" – Selci)caldo.
- Formaggi al peperoncino
sott’olio d’oliva della Sabina:
Formaggi vari assortiti
tagliati a tocchetti, con pezzetti di peperoncino in
olio d’oliva della Sabina.
(Ristorante "La
vecchia quercia" – Selci)
- Strozzapreti con
asparagi selvatici e "ficoccetti":
Per la pasta:
Preparare la pasta con
acqua, farina, un pizzico di sale ed aggiungere per
ogni sei persone, un uovo intero. Tirare una sfoglia
alquanto dura e spessa, avvolgerla su se stessa e tagliarla
tipo spaghetti.
Per il condimento:
Soffriggere in olio d’oliva
della Sabina uno spicchi d’aglio e striscioline di pancetta
di maiale. Frullare gli asparagi selvatici tagliati
a pezzetti insieme ad un pizzico di sale e ad un pezzettino
di peperoncino. Ottenuta una crema, versarla nel condimento
preparato. A parte, soffriggere in olio d’oliva i "ficoccetti"
tagliati a pezzetti insieme ad uno spicchio d’aglio,
un pezzetto di peperoncino ed un po’ di pancetta di
maiale a striscioline. Unire l’un condimento all’altro
e lasciarli insaporire badando che il sugo rimanga liquido.
Cuocere la pasta in acqua
bollente e salata. Scolarla e condirla con il sugo preparato.
Spolverare di parmigiano e di pecorino, girare la pasta
e, per guarnizione, versarvi sopra ancora un po’ del
condimento preparato.
(Ristorante "Degli
Angeli" –Magliano Sabina)
- Cannelloni alla
francescana:
Impastare uova e farina,
quindi tirare la sfoglia con il mattarello e tagliarla
a quadrati. Cuocere in olio d’oliva e pancetta magra
di maiale tagliata a striscioline, un pezzo di polpa
di vitello tagliata a spezzatino. Unirvi sedano, carota,
un po’ di cipolla, sale e pepe. Fare cuocere, quindi
spruzzare di vino bianco e lasciare evaporare. Lasciare
appena raffreddare, quindi aggiungere parmigiano grattugiato,
due uova e una grattatina di noce moscata. Macinare
il tutto. Sbollentare i quadrati di pasta in acqua bollente
e salata. Scolarli quindi e su ogni quadrato di pasta
mettere un po’ dell’impasto preparato, avvolgere il
quadrato su se stesso e fare il cannellone. Bagnare
appena la teglia con un po’ di sugo e disporvi i cannelloni.
Condire con il sugo, spolverare di parmigiano grattugiato
e lasciarvi cadere sopra, qua e là, un cucchiaio
di panna. Infornare per un quarto d’ora in forno molto
caldo, quindi servirli ben caldi.
Per il sugo:
Preparare il sugo con olio
di oliva della Sabina, carne macinata, pomodori, sedano,
carota, poca cipolla, sale e pepe. Mettere tutto a crudo
e lasciare insaporire piano piano, a fuoco basso.
(Ristorante "Caffarelli"
– Greccio)
- Penne alla "calice
d’oro":
In una padella far rosolare
nell’olio d’oliva della Sabina le zucchine tagliate
a rondelle. Salare e pepare. A metà cottura,
unire i piselli in precedenza scolati dal liquido in
cui erano immersi e sciacquati. A parte cuocere le penne
in abbondante acqua salata e scolarle al dente, ma non
troppo asciutte.
Nel frattempo preparare
una teglia in cui sarà messo il burro, la mozzarella
tagliata a dadini e il basilico. Introdurre la teglia
nel forno caldo e quando la mozzarella sarà sciolta,
unire le penne e mescolare velocemente. Aggiungere quindi
del parmigiano e le zucchine con i piselli.
Condire con altro parmigiano.
Ancora una rapida mescolata. Servire calde.
(Ristorante "Da
Checco al calice d’oro" – Rieti)
- La "gricia":
In una padella di ferro
versare un goccio di olio di oliva della Sabina e, quando
comincia a fumare, aggiungervi il guanciale di maiale,
tagliato a pezzetti e senza cotica. A fuoco leggero
lasciar soffriggere il guanciale fino a farlo diventare
biondo. Scolare la pasta senza asciugarla troppo e versarla
nella padella. Cospargere di pecorino grattugiato al
momento e pepe nero macinato. Girare, seguitare la cottura
a mezzo fuoco, quindi servire la pasta in fondine prescaldate.
Per colorire, spolverare ancora di pepe macinato.
(Ristorante "Il
Castagneto" – Amatrice)
- Pasta all’amatriciana:
In una padella di ferro
versare un goccio di olio d’oliva della Sabina e, appena
comincia a fumare unirvi il guanciale di maiale, tagliato
a pezzetti e nettato da cotica. Fare soffriggere e quando
il guanciale sarà divenuto di un bel colore biondo,
versarvi un po’ di vino bianco e lasciare evaporare.
Unirvi i pomodori, meglio se freschi e tagliati a pezzi,
qualche pezzetto di peperoncino e sale q.b. Lasciare
bollire una ventina di minuti. In acqua bollente e salata,
cuocere la pasta: spaghetti, bucatini, penne o rigatoni.
Scolare la pasta al dente, quindi versarla nella padella
dove si trova la salsa. Versarvi sopra un pugno di pecorino
grattugiato, quindi girarla e lasciarla finire di cuocere.
Servire molto calda ed in un piatto prescaldato.
(Ristorante "Il
Castagneto" – Amatrice)
- Tagliolini co li
facioli:
Prendere dei fagioli bianchi
gentili di Borbona e metterli a bagno la sera prima.
Scolarli, quindi metterli a cuocere in abbondante acqua
non troppo fredda con uno o più spicchi d’aglio,
una costa di sedano, qualche cotica di prosciutto, una
carota intera ed un po’ di sale. Far cuocere molto lentamente.
A cottura ultimata toglierli dal fuoco e lasciarli raffreddare
perché fin quando sono caldi non vanno maneggiati.
Tritare finemente un po’
di carota, un po’ di cipolla ed una costa di sedano.
In una pentola versare l’acqua necessaria e unirvi i
fagioli cotti, e, tutto a crudo, il trito, due o più
patate intere pelate, olio d’oliva della Sabina, una
noce di burro, un po’ di pomodoro ed un paio di fette
di guanciale intere. Lasciare cuocere lentamente, quindi
schiacciare le patate e riversarle nella minestra.
A parte, con uova e farina,
tirare una sfoglia un po’ alta. Tagliarla quindi a strisce
un po’ larghe, disporre una striscia sull’altra, quindi
tagliare, formato tonnarelli, i tagliolini. Farli asciugare
un po’ e versarli nella minestra. Due minuti di ebollizione
e sono pronti. Pepe e peperoncino, a piacere, all’ultimo
momento.
Questo piatto non vuole
formaggio.
(Trattoria "Il
contadino" – Borbona)
- Cinghiale alla
cacciatora:
Prendere della polpa magra
di cinghiale, oppure dei pezzi già dissodati
e tagliarli a spezzatino. Lasciare marinare per ventiquattro
ore la carne nel vino rosso montopolese insieme a carota,
cipolla, timo, alloro, bacche di ginepro, un pizzico
di sale, olio d’oliva della Sabina ed un bicchiere di
aceto di vino. Togliere la carne dalla marinata pezzo
per pezzo, quindi versarla in un tegame con olio d’oliva,
due spicchi d’aglio interi, rosmarino, sale q.b. ed
un pizzico di pepe o di peperoncino. Cuocere lentamente
per circa due ore.
Nel mortaio pestare aglio,
rosmarino e salvia, quindi unirvi un po’ d’aceto e lasciare
marinare un poco. A cottura ultimata versare il pesto
sul cinghiale e lasciare evaporare. Servire ben caldo.
(Ristorante "Il
giardino di Bacco" – Montopoli in Sabina)
- Il pollo del "carabiniere":
In un tegame versare olio
d’oliva della Sabina ed unirvi, a crudo, un pollo ruspante
tagliato a pezzi non molto grandi e un pezzetto di peperoncino.
Salare e far cuocere molto lentamente. Quando il pollo
sarà quasi cotto spruzzare con mezzo bicchiere
di vino bianco e lasciare evaporare, quindi aggiungere
il pomodoro, uno spicchio d’aglio schiacciato ed il
prezzemolo. Seguitare la cottura e servire caldo.
(Ristorante "Il
carabiniere" – Collevecchio)
- Scaloppe di rombo
in crosta di patate:
Prendere un bel rombo fresco,
pulirlo, spellarlo, spinarlo e farne dei bei filetti.
In una padella versare
l’olio d’oliva ed unirvi uno spicchio d’aglio tagliato
a pezzetti ed una foglia di alloro spezzettata. Adagiarvi
i filetti di rombo, salare e pepare. Farli leggermente
insaporire da ambo le parti, quindi versarvi un po’
di vino bianco secco e lasciare evaporare.
In una teglia disporre
i filetti di rombo e versarvi sopra il sughetto. Ricoprire
i filetti con uno strato di patate di Rivodutri lessate,
schiacciate e condite con olio d’oliva della sabina,
prezzemolo, parmigiano grattugiato, sale e pepe. Passare
in forno caldo e, quando si sarà formata una
crosticina dorata, servire ben caldo.
(Ristorante "La
trota" – Rivodutri)
- Polpettine di trota
con salsa delicata:
Pulire la trota, spellarla,
spinarla e tritarla. Unirvi poi sottaceti tritati con
aglio e prezzemolo, pangrattato, olio d’oliva della
Sabina, qualche goccia di limone, un uovo intero, sale
e pepe. Impastare e farne delle polpettine. Passarle
nella farina e cuocerle in guazzetto con olio d’oliva,
capperi, un po’ di cipolla tagliata molto finemente,
metà acciuga diliscata ed un po’ di vino bianco
secco.
A parte preparare una salsina
con un trito di aglio, capperi, acciuga diliscata ed
un po’ di vino bianco secco.
A cottura ultimata delle
polpettine versarvi sopra la salsa. Servire ben calde.
(Ristorante "La
trota" – Rivodutri)
- Sformato di carciofi
della Sabina:
Pulire e tagliare a pezzi
i carciofi piccoli e ben teneri, quindi lessarli in
acqua salata.
A parte preparare un sugo
ristretto di regaglie di pollo tagliate finemente i
olio d’oliva della Sabina, pomodoro e profumi di odori
vari, quali aglio, sedano, carota ed un pezzettino di
cipolla. Con una mezzaluna, battere i carciofi, quindi
metterli in un recipiente, unirvi il sugo, una o due
manciate di parmigiano grattugiato, la besciamella,
due uova sbattute, la buccia grattugiata di mezzo limone,
una fettina di groviera tagliata a dadolini ed una mozzarella
a tocchettini. Girare il tutto e fare un morbido impasto.
Imburrare uno stampo per sformato, passarlo con il pangrattato
e riempirlo al giusto con il composto. Cuocere in forno
a bagnomaria. Servirlo caldissimo appena tolto dal forno.
(Ristorante "Degli
angeli" – Magliano Sabina)
- Cicoria di campo
ripassata in padella:
Lessare in acqua bollente
e leggermente salata la cicoria di campo. Scolarla.
In una padella versare abbondante olio d’oliva della
Sabina, due o più spicchi d’aglio tagliati a
pezzi, uno o più pezzetti di peperoncino. Porre
la padella sul fuoco e appena l’aglio sarà leggermente
biondo versarvi la cicoria, salare e lasciare appena
insaporire. Servire calda.
(Ristorante "Degli
angeli" – Magliano Sabina)
- Pesche dolci di
Borgovelino:
Impastare mezzo chilo di
farina, un etto di burro fuso a bagnomaria, un etto
e mezzo di zucchero, due uova intere ed una bustina
di lievito in polvere. Fare tutte mezze pallette, adagiarle
su una teglia unta e quindi cuocerle in forno. Lasciarle
raffreddare, svuotarle e riempirle un po’ con crema
gialla ed un po’ con crema rosa (crema gialla cui sarà
aggiunto dell’alkermes). Lasciarle asciugare un po’
quindi mettere in una metà un po’ di liquido
di amarene e, nell’altra metà, un po’ di menta.
Unirle a due a due, quindi cospargerle di zucchero.
(Trattoria "Da
Roberto" – Borgovelino)
- Mantovana di Antrodoco:
In una terrina versare
tre rossi d’uovo, due uova intere e due etti di farina.
Unirvi la buccia grattugiata di un limone ed una bustina
di vanillina. Battere tutto insieme con una forchetta
e, da ultimo, aggiungervi un etto e mezzo di burro sciolto
a bagnomaria. Versare il composto in una teglia leggermente
unta di burro e passata con la farina, cospargere di
mandorle quindi infornare a fuoco basso per venti minuti
circa.
(Trattoria "Da
Roberto" – Borgovelino)
- Crepes alla Danila:
Frullare farina di castagne
toscane, uova, un po’ di zucchero e latte q.b. Lasciare
riposare per qualche ora; preparare le crepes e metterle
da una parte. Passare al setaccio una ricotta quindi
unirvi pezzettini finissimi di cioccolato fondente,
un pizzico di cannella e zucchero q.b. Lavorare bene
la ricotta e farla diventare una crema morbidissima.
Farcire con la crema ogni crepes, quindi avvolgerle
a mo’ di cannoli. Cospargere le crepes di zucchero vanigliato
passato al passino.
(Ristorante "Il
fungo porcino" – Ascrea)
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