Natura ed ambiente

Itinerari naturalistici
     - Monte Navegna
     - Lago Secco
     - Monte Cosce
     - Sorgenti del Peschiera
     - Valle Avanzana
     - Laghi reatini
    
- Prati di Cottanello
     - Lago della Duchessa

     - La Valle Scura
     - Gole del Farfa



Itinerari naturalistici

Monte Navegna

Tra la valle del lago Salto e quella del Turano, il monte Navegna, in un mare di verde, fa capolino su i due laghi.
Il percorso:
Si parte dal paese di Vallecupola a 1000 mt. di altitudine
. Prima si percorre la strada sterrata verso la valle del Turano fino alla sella, in prossimità della quale si trova una fontana. Quindi si comincia a salire entrando nella faggeta e seguendo la dorsale fino ad uscire dal bosco e percorrere gli ultimi metri verso la vetta.
Caratteristiche:
La Riserva naturale dei monti Cervia e Navegna si trova in una zona di confine tra le due aree geografiche della Sabina e del Cicolano. Un'area protetta nata per conservare l'ambiente naturale ricco di boschi e specie animali ma anche per valorizzare le attività umane ed economiche legate alla montagna, le tradizioni e la cultura in questi territori ancora vivi. Questa Riserva è composta da 10 comuni, l'ambiente è tutto montano, a cavallo tra i due laghi Salto e Turano, che è possibile ammirare percorrendo questo itinerario.




Lago Secco

Nel cuore del Parco Nazionale dei Monti della Laga a 1600 mt. si trova l'oasi del W.W.F. di Lago Secco, nel Comune di Accumoli, al confine con Abruzzo e Marche.
Il percorso:
L'escursione parte dal paese di Poggio d'Api, circondato di castagneti, e dove si possono osservare ancora i carbonai in attività. Il percorso è di media difficoltà, la durata di circa mezza giornata. E' consigliabile andare con un tempo stabile e avere una mappa della zona.
Caratteristiche:
L'Oasi del W.W.F. è stata istituita 10 anni orsono per tutelare il sistema di laghetti, sorgenti, il bosco che borda le sponde del lago, ma sopratutto gli anfibi che popolano le acque dei laghi: il tritone alpestre e rana temporaria sono gli esemplari più rari. Comunque ci troviamo all'interno di un parco nazionale dove sono presenti i grandi mammiferi e rapaci. L'itinerario si svolge in un ambiente vario nel quale si alternano dorsali, prati, torrenti, laghi.

Monte Cosce

Saliti sul monte Cosce avrete tutta la sabina sotto di voi. Itinerario facile ma di grande suggestione.
Il percorso:
Dal paese di Configni c'è anche una strada sterrata che sale quasi in cima oppure si possono percorrere gli itinerari che attraversano il bosco. Itinerario ugualmente interessante è quello che parte dal paese di Vacone, sul versante opposto che attraversa un bosco di leccio di notevole valore naturalistico.
Caratteristiche:
Il paesaggio che ospita questo itinerario è la Sabina. Dalla cima del monte è possibile ammirare i monti Sabini e la Sabina tiberina in mezzo, quasi a fare da spartiacque c'è questa montagna riconoscibile anche da lontano per la propria forma allungata ma anche per i grandi ripetitori. Il paesaggio dominante è comunque quello collinare con l'olivo, la vite e un paesaggio rurale con casolari di campagna e piccoli paesi che ci regalano ritmi umani antichi. La base di partenza è nel paese di Configni ma è un itinerario altrettanto interessante dal paese di Vacone.

Sorgenti del Peschiera
Da sempre sono le sorgenti che danno da bere ai romani. La sorgente con i suoi 18.000 l/s è una delle più grandi d'Europa.
Il percorso:
Il cuore della sorgente oggi è circondato da un'ampia zona di rispetto dove l'ACEA ha posto le proprie opere di captazione. Entrare dentro gli stabilimenti e vedere la sorgente principale è una grande emozione. L'itinerario segue prima una parte del corso del fiume Peschiera e successivamente quello del fiume Velino.
Caratteristiche:
Lo scenario della piana di S. Vittorino, che ospita le sorgenti e il fiume Peschiera, è una delle zone più ricche di acque, avendo inoltre le sorgenti sulfureee di Cotilia ed altri tipi di sorgenti e piccoli laghetti che sono il risultato dell'intensa attività carsica del sottosuolo. Inoltre proprio in prossimità delle sorgenti di Cotilia si trovano le antiche terme degli imperatori romani Tito e Vespasiano. Il percorso si svolge lungo il corso del Peschiera e quello del fiume Velino che attraversa tutta la piana.

Valle Avanzana
La valle Avanzana oltre allo scenario paesaggistico di grande bellezza nasconde due preziose specie anfibie: la salamandrina dagli occhiali e l'ululone a ventre giallo.
Il percorso:
Si parte dalla frazione di Morro, denominata Pacce, e si ridiscende seguendo la strada fino ad arrivare sul fondovalle. Si può fare una variante e visitare, sul versante opposto, lo scoglio di S. Andrea, o proseguire la valle fino a risalire al paese di Labro, percorrendo l'antico sentiero di risalita.
Caratteristiche:
La valle Avanzana il cui prolungamento naturale è la valle del Fuscello che giunge sino al paese di Leonessa, inizia al confine con l'Umbria poco lontano dal lago di Piediluco. E' percorsa dall'omonimo torrente che appunto diventa tributario del lago. La valle è piuttosto stretta e circondata sulla destra delle montagne umbre verso Polino mentre a sinistra c'è il magnifico paese di Labro dal quale è possibile vedere la vale dall'alto. Il fondovalle è ancora coltivato, movimenta il paesaggio arricchendolo di interessi.

Laghi reatini
Zona umida di importanza internazionale conserva un'avifauna migratoria di grande valore naturalistico.

Il percorso:
L'itinerario descritto è l'unico della riserva naturale completamente segnato e fornito di capanni di osservazione.
Parte dal centro visite della riserva per costeggiare una parte del lago di Ripasottile fino ad incontrare la foce del fiume Fiumarone, quindi si risale il corso del fiume fino alla strada.
Caratteristiche:
La Riserva naturale dei laghi Lungo e Ripasottile, con le piccole lame, le sorgenti, i corsi d'acqua che numerosi solcano il territorio reatino sono la testimonianza dell'antico lago "Lacus Velinus" che in epoca antica ricopriva l'intera piana. Oggi questi laghi insieme al vicino lago di Ventina sono una delle zone umide interne in buono stato di conservazione. Laghi naturali che ospitano centinaia specie di uccelli sia stanziali che migratori e che conservano un ecosistema di grande valore naturalistico.


Prati di Cottanello
In primavera tra armenti, rigogliosi boschi, prati fioriti, sembra di essere in arcadia.
Il percorso:
Dal paese di Cottanello si può salire per un po' fino a giungere in località piani di sotto in corrispondenza di alcuni rifugi per il bestiame. Il percorso risale i piani di sopra, poi, come da segnaletica, si seguono le indicazioni per la chiesetta.
Caratteristiche:
Cottanello ed i suoi magnifici prati, boschi ma anche segni del passato si trovano nei monti Sabini. I "prati" si trovano sopra il paese e sono rappresentate da una serie di radure circondate da monumentali boschi di cerro, roverella, acero, faggio. Camminando in questi luoghi ci si sente come abbracciati dalla montagna, però salendo sulla cresta che si affaccia sulla piana reatina si apre un panorama mozzafiato su Rieti tutta la piana e più in basso il santuario francescano di Greccio.

Lago della Duchessa
Posto in una conca carsica il lago della Duchessa si trova in uno scenario appenninico di prima qualità.
Il percorso:
Il lago si trova a 1900 mt. ed è circondato da vette al di sopra dei 2000 metri. La val di Fua, una delle vie di accesso al lago è affascinante, risale una valle stretta con un sentiero molto panoramico. Poi si esce dalla faggeta e si apre su prati in quota fino a giungere al lago.
Caratteristiche:
La Riserva naturale della Duchessa si trova al confine con l'Abruzzo e la riserva di monte Velino e del Velino-Sirente. L'ambiente montano è tra quelli tipici dell'appennino, imponente severo. Il lago si trova a 1900 mt. ed è circondato da vette al di sopra dei 2000 metri. La val di Fua, una delle vie di accesso al lago è affascinante, risale una valle stretta con un sentiero molto panoramico. Poi si esce dalla faggeta e si apre su prati in quota fino a giungere al lago.


La Valle Scura
Si trova nel versante nordest del Terminillo.

Il percorso:
Partenza: da Sella di Leonessa (Micigliano).
Arrivo: paese di Sigillo (Posta).
L'escursione si può svolgere in entrambe le direzioni. Il dislivello è di 1200 mt. e la durata, nel caso della discesa, è di circa 3 ore. Il sentiero è segnato ed evidente, anche se in generale è da considerarsi un percorso impegnativo. Si consiglia di essere accompagnati.
Caratteristiche:
Questo itinerario, che accompagna una delle valli meno conosciute dell'appennino centrale, presenta paesaggi e ambiente tali da costituire un eccezionale repertorio naturale. Il cammino si snoda infatti attraverso una varietà di scenari diversi: dalle praterie d'altitudine agli scoscesi crinali ricchi di boschi e di vegetazione. La valle incuneata nel versante nord del massiccio del Terminillo, grazie alle difficoltà di accesso ha conservato specie animali e vegetali altrove scomparse.

Gole del Farfa
Tra i paesi di Mompeo e Castel Nuovo di Farfa si trovano le gole dove scorre un impetuoso torrente.
Il percorso:
L'itinerario si può agilmente superare nella prima parte scendendo dal paese di Casaprota fino al ponte medievale che attraversa il fiume. Successivamente il percorso costeggia il torrente facendosi sempre più esile ed il suo passaggio è molto in funzione della portata. si può accedere anche dal paese di Mompeo e Castel Nuovo di Farfa.
Caratteristiche:
Il fiume Farfa è uno dei luoghi più belli di tutta la sabina. E' certamente uno dei luoghi meno antropizzati ed é stato uno dei corsi d'acqua dove per ultima é scomparsa la Lontra. Il fiume ha le sue sorgenti più interessanti nelle "Capore" oggi per la maggior parte captate dall'Acea aggiungendosi a quelle del Peschiera. Mentre alla fine della sua corsa si riversa nel fiume Tevere formando una parte della Riserva naturale Tevere-Farfa. Questo tratto è il più nascosto e singolare così costituito da forre alte e incise.