Natura ed ambiente

Aree speleologiche
     - La grotta di San Michele Arcangelo
     - La grotta di Val Di Varri
     - La grotta Scura

Attività della V Comunità Montana
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Sentieri C.A.I.


Aree speleologiche

La grotta di S. Michele Arcangelo
La grotta di S. Michele Arcangelo è una cavità naturale che l’acqua nel corso dei millenni ha scavato su una parete di roccia calcarea alle pendici del monte Tancia. All’interno della grotta, l’ambiente principale si restringe in anfratti tortuosi. Il carsismo è tuttora in corso, come si deduce dalla presenza di piccole escrescenze umide sulla volta e sul pavimento; la grotta è viva e l’acqua, complice il tempo, continua la sua opera millenaria. Sulle pareti, inoltre, si notano concrezioni di vario tipo, formate dal depositarsi del carbonato di calcio che l'acqua infiltrata ha portato con sè attraverso le pareti calcaree, e che si è depositato nei punti in cui lo stillicidio delle gocce, succedutesi nei secoli, ha dato vita a formazioni di stalattiti e stalagmiti. Nella grotta si possono incontrare anche i pipistrelli, che sostano appesi al soffitto, negli anfratti più nascosti.




La grotta di Val di Varri
La grotta di Val di Varri, situata nel comune di Pescorocchiano, è un sito di grande importanza, non solo archeologica, ma anche naturalistica, ricco di corsi d'acqua sotterranei, cunicoli e laghi, abbelliti da stalattiti e stalagmiti.



La grotta Scura
La grotta Scura, situata nel comune di Castelnuovo di Farfa, è un tipico inghiottitoio di attraversamento, nel quale confluiscono le acque di drenaggio della zona di Cornazzano. Oltre ai pregi di tipo ambientale, la grotta ha un rilevante interesse archeologico per la presenza al suo interno di testimonianze del passaggio umano, databili alla media età del bronzo (1400-1600 a.C.).