Emergenze architettoniche
Castelli, Rocche e Palazzi baronali


I Palazzi baronali

Le Rocche
I Castelli
Il viaggio continua...
Gli itinerari

     - Itinerario 1
     - Itinerario 2
     - Itinerario 3
     - Itinerario 4
     - Itinerario 5
     
- Itinerario 6
     
- Itinerario 7

Gli itinerari

Conoscere la Provincia di Rieti attraverso degli itinerari, che ripercorrono le antiche vie di comunicazione, alle quali i castelli, le rocche e le fortificazioni facevano vigile controllo, ci sembra il modo migliore di fruire, di conoscere le bellezze storiche, architettoniche, artistiche e naturali della nostra provincia. Gli itinerari proposti sono nati seguendo la conformazione geografica; così l'alta e la bassa Sabina, la valle del Velino, la pianta reatina ed infine le valli del Salto e del Turano, diventano percorsi lungo i quali andiamo a ricercare i luoghi e le atmosfere del tempo che fu. Tutti gli itinerari hanno come punto di partenza la città di Rieti, alcune località possono essere raggiunte con l'automobile sino all'entrata del castello o della rocca per altre è necessario fare qualche centinaio di metri a piedi, altre ancora possono essere visitate con una vera e propria passeggiata. Naturalmente anche per gli appassionati della moto o della bicicletta è possibile raggiungere questi luoghi. I tempi di percorrenza occupano quasi sempre una giornata intera. Buon divertimento.

1-ITINERARIO

ROCCA CENCI (Petrella Salto), CASTELLO di RASCINO e POGGIO POPONESCO (Fiamignano), MACCHIATIMONE (Pescorocchiano), ROCCA di CORVARO (Borgorose).

Si percorre la S.S.Cicolana fino all'entrata per la superstrada Rieti-Torano dove si esce in direzione di Petrella Salto. Arrivati al paese di Petrella Salto e seguendo semplicemente le indicazioni si giunge sotto una collinetta all'apice della quale si trovano i ruderi ristrutturati della Rocca B.Cenci. Un breve sentiero vi conduce tra le mura sulle quali si possono ammirare anche degli affreschi. Si gode di uno splendido panorama sia sul paese di Petrella Salto che su tutto il lago del Salto. Si continua in salita la strada che vi ha condotto alla rocca fino a raggiungere prima l'altopiano dell'Aquilente e poi quello di Rascino. La strada asfaltata termina alcuni chilometri prima della collina dove sorge il castello di Rascino, si può quindi scegliere se arrivarvi in automobile seguendo la strada bianca o camminare gustando il panorama circostante. Del castello di Rascino rimangono pochi ruderi e occorre arrivare in cima alla collina per apprezzare oltre alle vestigia il panorama sul frastagliato lago di Rascino. Continuando l'itinerario, si torna sulla strada asfaltata, si attraversa tutto l'altopiano fino a scendere al paese di Fiamignano. Prima di giungere alla piazza principale si svolta a destra e, dopo un paio di chilometri, si giunge a Poggio Poponesco, da poco restaurato, che gode anch'esso di un notevole panorama sul versante est del lago del Salto. Da Fiamignano si continua in direzione di Gamagna da dove si segue la tortuosa strada che costeggia il lago del Salto fino al paesino di S.Ippolito, ultimo avamposto sul lago del Salto. L'escursione per raggiungere Macchiatimone è sicuramente la più impegnativa, infatti occorre camminare per circa un'ora su di un terreno in parte senza sentiero. Da S.Ippolito si scende sulla riva del lago e lo si costeggia fino ad incontrare l'estuario del fiume con il lago. L'attraversamento si può effettuare agevolmente saltellando sui massi che punteggiano il fiume se esso ha una scarsa portata, altrimenti risalendo di poco la costa della montagna e attraversando un ponte in disuso. Sull'opposta sponda si possono osservare i resti di un ponte romano. A questo punto Macchiatimone è ben visibile sulla collina alla vostra sinistra. Per giungervi il sentiero più agevole è quello che passa sulla destra fino a portarvi al di sotto del castello. E' un luogo pieno di fascino e di mistero sicuramente un tempo animato da molto fervore, che oggi vive isolato quasi riconquistato dalla natura circostante. A Macchiatimone si può giungere anche dal versante opposto del lago. Subito dopo Pace, si svolta per Beccarecce, poco oltre il paesino, si lascia la macchina e si scende a piedi tra folti castagneti fin sotto il castello. Tornati sull'auto è necessario risalire a Gamagna e riprendere la superstrada Rieti-Torano in direzione Borgorose fino a giungere nella piana di Corvaro. La Rocca di Corvaro è situata all'apice del vecchio paese e per giungervi è necessario attraversare tutto il borgo antico che conserva delle peculiarità architettoniche molto interessanti. Dalla rocca, ancora ben conservata, si spazia su tutta la piana e sulle montagne della Duchessa. Da visitare nella piana un recente ritrovamento di eccezionale valore archeologico: il tumolo di Corvaro che contiene testimonianze di quasi un millennio di storia tra il XI e il I sec. a.C.

2 - ITINERARIO

I PALAZZI BARONALI di ROCCASINIBALDA, di COLLALTO SABINO e di ORVINIO.

Questo è sicuramente l'itinerario turistico più conosciuto, i palazzi baronali di Roccasinibalda, di Collalto Sabino e di Orvinio non solo sono tra i meglio conservati della nostra provincia, ma per le loro peculiarità storico-artistiche e per il loro inserimento nel paesaggio naturale, rappresentano per il turista che si trovi in Provincia di Rieti una tappa irrinunciabile. Lo scenario si snoda attraverso tutta la valle del Turano, inizialmente percorrendo da Rieti la S.P. per Roccasinibalda. Il palazzo baronale di Roccasinibalda si fa ammirare in tutta la sua bellezza già alcuni chilometri prima di giungervi. Il paesino fa da corona al castello il resto è costituito da uno scenario suggestivo di boschi, di valli e di monti. Si continua in direzione di Castel di Tora costeggiando tutto il lago del turano, il percorso è paesaggisticamente piacevole e di notevole interesse naturalistico. Dopo aver oltrepassato il bivio che conduce al paese di Paganico Sabino troverete indicazioni sufficienti per giungere a Collalto Sabino. Il palazzo baronale di Collalto Sabino sorge in cima al paese, e gode di un notevole panorama sia sulla Sabina che verso le montagne della Duchessa. Per giungere ad Orvinio bisogna tornare indietro nella direzione dalla quale si è venuti fino alla strada per Pozzaglia Sabino, da dove proseguendo si giunge a Orvinio. Il palazzo baronale di Orvinio, a differenza di quelli già visitati, si mimetizza con il centro storico del paese anch'esso degno di interesse. Per tornare a Rieti o a Roma ci sono tutte le indicazioni per raggiungere la S.S.Salaria. Tutti quanti i palazzi baronali descritti sono di proprietà privata, quindi per visitarli all'interno è necessario informarsi preventivamente all'Ente Provinciale per il Turismo.

3 - ITINERARIO

ROCCA TANCIA (Monte S.Giovanni), POGGIO CATINO e CATINO (Poggio Catino), ROCCABALDESCA (Salisano).

Questo itinerario vi conduce in un territorio della Sabina poco conosciuto, ma con pregevoli testimonianze storiche e culturali. Da Rieti percorrendo prima la S.P. Tancia e poi quella per Monte S.Giovanni si giunge al bivio che conduce a Poggio Catino. La strada sale fino ad una sella alla località Osteria del Tancia; qui giunti è necessario girare a destra su di una stradina non asfaltata che conduce a delle case isolate. La strada termina in corrispondenza di una fontana da dove il sentiero continua nella direzione che avete tenuto con l'auto. Giunti su una piccola dorsale, si può scorgere Rocca Tancia ormai diruta che domina la valle. Da questa località sono numerose le possibilità di escursione sia verso il gruppo del Tancia (1292m.slm), che percorrendo la sottostante valle Gemini. Si continua dall'Osteria del Tancia in direzione di Poggio Catino; la strada è tortuosa ma rivela un paesaggio ancora incontaminato. Giungendo al paese è facilissimo trovare il castello di Poggio Catino le cui strutture sono adiacenti alla strada che attraversa il centro abitato. Di li a poco c'è Catino dove, dopo aver parcheggiato sulla piazza del paese, si può risalire la scalinata che giunge fino alla cima del paese dove si trova il castello di Catino. La vista è suggestiva, agevolata da un paesaggio circostante molto bello. Si continua verso Poggio Mirteto e poi in direzione di Salisano. Qualche chilometro prima di giungere all'incrocio per il paese bisogna girare sulla destra verso la centrale ENEL. Si scende nella valle, dove su una collina si erge Roccabaldesca. I ruderi sono immersi nella vegetazione e per giungervi è necessario farsi strada tra gli alberi e gli arbusti. Continuando in direzione di Salisano e di Montenero si ritorna sulla strada provinciale percorsa all'inizio.

4 - ITINERARIO

ROCCHETTE e ROCCHETTINE (Torri in Sabina)

Percorrendo la strada provinciale per il Cottanello e poi in direzione di Montebuono si giunge a Rocchette e Rocchettine. Mentre il paese di Rocchette rimane sulla strada e le strutture antiche si sono ormai fuse con il nuovo, il borgo di Rocchettine, oggi abbandonato, che si trova su una collinetta vicina, conserva tutte le caratteristiche di un abitato medievale. Vi si giunge attraverso un breve sentiero che suggestivamente introduce nel paesino che, facendo attenzione ai possibili crolli, si può visitare quasi interamente.




5 - ITINERARIO

CASTELLO di POSTMONTEM (Fara in Sabina)

Questo itinerario comprende un solo castello ma in compenso ci dà la possibilità di visitare uno dei monumenti storico-artistici più importanti della nostra provincia: l'abbazia di Farfa. Da Rieti si percorre la S.S.Salaria sino ad Osteria Nuova, voltando poi in direzione dell'abbazia di Farfa. Giunti al paesino di Farfa si deve andare in direzione della località "Baccelli" girando a sinistra al primo incrocio. Si debbono percorrere alcuni chilometri sino all'invaso ENEL. La torre unico resto del castello di Postmontem, conosciuto come "Torre Baccelli", rimane su una piccola collinetta boscosa, ma raggiungibile facilmente per mezzo di una stradina e poi di un breve sentiero. Al termine della visita si può tornare indietro e visitare sia l'abbazia che il paese di Fara Sabina.


6 - ITINERARIO

CASTELLO di LABRO, TORRE di MORRO VECCHIO (Colli sul Velino)

Questo itinerario ci dà l'occasione di attraversare la bellissima conca reatina che, con i suoi santuari francescani e la riserva naturale dei laghi Lungo e Ripasottile, rappresenta una delle attrazioni turistiche di maggior richiamo della provincia. Da Rieti si percorre la S.S.Ternana fino alla località Ponte Crispolti dove si deve svoltare a sinistra e proseguire lungo la strada per cinque chilometri fino all'inizio della salita in concomitanza con il ponte sul canale di S.Susanna, sulla sinistra si può osservare la Torre di Morro Vecchio. Per giungere al castello di Labro si deve raggiungere prima il paese di Colli sul Velino e poi seguire le indicazioni. La strada che sale al paese vi fa scorgere un interessante panorama sul lago di Piediluco, continuando scoprirete l'abitato medievale che è un tutt'uno con il palazzo baronale, rendendo difficile scinderne il significato storico e architettonico, grazie alla conservazione l'assetto urbanistico.


7 - ITINERARIO

ROCCA D'ANGIO' (Cittareale)

Da Rieti si percorre la S.S.Salaria per l'Aquila, passato il paese di Bacugno troverete le indicazioni per Cittareale. La rocca, che si trova sulla strada, è in parte diruta, anche se le vestigia rivelano una mole imponente ed una struttura regolare. Per rendere maggiormente interessante questo itinerario è consigliabile continuare sino alla sella; si può scegliere una facile escursione sulle montagne circostanti, o più semplicemente ammirare dalla strada il panorama che verso ovest si apre sui monti della Laga e sul Gran Sasso. Poi si può continuare, sulla stessa strada, scendendo nella vallata che conduce alla città di Leonessa.