Natura ed ambiente

Aree speleologiche
Attività della V Comunità Montana
     - L'azienda faunistica
     - Il centro di miglioramento generico degli ovini
     - Il sistema di telecontrollo Forestale
     - I Rifugi     
     - I serbatoi autoalimentati


Le Riserve naturali
Laghi e fiumi
Monti
Sorgenti
Sentieri C.A.I.


Le attività della V Comunità Montana

L’attività della Comunità Montana V zona - Montepiano Reatino - si distingue in numerosi ambiti della tutela, valorizzazione e promozione del territorio, in particolare nella manutenzione e costruzione di strade sia nella Piana Reatina che nelle zone montane di propria competenza. Qui di seguito segnaliamo alcune tra le opere realizzate dalla V Comunità Montana:

L'azienda faunistica
A 2 Km dal paese di Montenero Sabino è sorta, all’inizio degli anni ’90, ad opera della V Comunità Montana, l’Azienda Faunistica per l’allevamento e la tutela di cervi e daini, a scopo alimentare e di ripopolamento. Questa iniziativa si inquadra in un progetto di ripristino dell’ambiente naturale e di recupero della fauna selvatica tramite attività zootecniche alternative da condursi nel rispetto del territorio. La tenuta, ceduta in affitto alle cooperative Belvedere e La Perla Verde, si estende per circa 120 ha su terreni di proprietà in parte del comune di Montenero, in parte dell’Università Agraria e in parte della V Comunità Montana. Il territorio è recintato e all’interno sono presenti diverse strutture; tra di esse recinti e sottorecinti in cui gli animali sono spostati e turnati; il loro numero è costantemente controllato per limitare l’impatto sui boschi e i prati, nonché per mantenere il giusto rapporto tra la popolazione animale e l’estensione del territorio che costituisce il suo habitat. Cervi e daini pascolano in ampi spazi recintati, nutrendosi in modo assolutamente naturale, e sono controllati solo per l’aspetto igienico e sanitario. Questo tipo di allevamento consente di produrre carni eccellenti, di elevato valore proteico, ricche di ferro e di fosforo, povere di grassi per il movimento continuo degli animali, molto gustose per la ricchezza di aromi del bosco.

Il centro di miglioramento genetico degli ovini
Il centro è stato costruito dalla V Comunità Montana nel 1991 nel territorio di Leonessa, in località Cumulata, usufruendo dei finanziamenti della regione Lazio per i progetti P.I.M. Si tratta di un centro sperimentale che non ha fini di lucro e la sua gestione è affidata all’Associazione Provinciale Allevatori di Rieti. La stalla, destinata in origine all’allevamento di bovini, dal 1996 si propone come obiettivo il miglioramento genetico di ovini maschi adatti alla riproduzione; a tal fine ogni anno vengono acquistati da allevamenti iscritti ai Libri Genealogici agnelli svezzati che, diventati adulti, sono immessi sul mercato o scartati al macello, se non risultano idonei alla riproduzione. Il centro, unico nel Lazio, vuole rappresentare un punto di riferimento per tutti gli allevatori della provincia e dell’Italia centrale, che possono acquistare da esso capi selezionati di sicura origine. Esistono attualmente alcuni progetti per l’allargamento dell’allevamento ad altre specie animali. La stalla può essere visitata da scolaresche, gruppi di studenti e organizzazioni di altro genere, previa richiesta alla V Comunità Montana.

Il sistema di telecontrollo forestale
La V Comunità Montana ha istituito un sistema di telecontrollo forestale basato su una serie di speciali telecamere a raggi infrarossi che ruotano a 360° segnalando agli operatori quelle sorgenti di calore che aumentano d’intensità e rappresentano possibili focolai d’incendio. Attualmente sono operative le telecamere di Colle Belvedere a Rieti, di leonessa e di Monte S.Giovanni.

I rifugi
Sono stati costruiti dalla V Comunità Montana i rifugi di Prati S.Giacomo nel territorio di Poggio Bustone, Montagna di Cepparo e Fonte della Merla nel territorio di Rivodutri, Fuscello (detto rifugio “Cento Pezze”) nel territorio di Leonessa, Fonte Cerro nel territorio di Contigliano, Pendenza e Aretta di S.Rufina nel territorio di Cittaducale. Sono stati ristrutturati dalla V Comunità Montana i rifugi Castiglioni, Cima di Monte e Mattutino nel territorio di Cantalice; Palmieri, Monte La Croce, Maiolica e Terza Fossa nel territorio di Leonessa; la Cappelletta nel territorio di Greccio; Santo Tomeo nel territorio di Contigliano; Casale D’Antoni (risalente al sec. XVII) nel territorio di Cittaducale.

I serbatoi autoalimentati
Nelle zone montane in cui non sono presenti falde acquifere la V Comunità Montana ha realizzato, per abbeverare il bestiame, delle fontane alimentate da serbatoi di raccolta delle acque piovane. L’impatto ambientale è minimo poiché i serbatoi (della capacità di 100 m3 ciascuno) sono completamente interrati e in superficie appare soltanto un recinto di rispetto e un tombino d’ispezione. Sono quattro e si trovano nei territori di Rivodutri (Montagna di Cepparo), Cantalice (Rifugio Castiglioni), Monte S.Giovanni (Monte Tancia), Montenero (Azienda Faunistica).