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Greccio
 

La fondazione del castello di Greccio è abbastanza tarda rispetto all'ondata di costruzioni di strutture fortificate che vide il suo pieno dispiegarsi tra X e XI secolo, anche se di essa, al contrario della maggioranza dei casi, si conoscono con notevole puntualità le tappe. Nell'area l'abbazia di Farfa aveva importanti possessi, anche se frammentati, e dopo una paziente opera di ricomposizione del quadro fondiario estremamente frammentario iniziata verso la metà dell'XI secolo, il monastero benedettino procedette all'incastellamento della curtis. La prima menzione del castrum risale al 1091. la chiesa parrocchiale è dedicata a s. Michele Arcangelo e la torre del castello è stata adattata a torre campanaria. Nel 1817, con la definitiva sistemazione dell'assetto della delegazione di Rieti, Greccio, che aveva 1200 abitanti e Castiglione appodiato, entrò a far parte del governatorato di Contigliano. Alla metà del secolo scorso a Greccio erano presenti vari muratori, sediari e calzolai, due fabbri, un sarto, tredici carrettieri ed una rivendita di sali e tabacchi. Un medico assisteva i malati ed era presente la farmacia Negretti. La popolazione grecciana assommava a 1561 persone, riunite sotto la parrocchia di s. Michele arcangelo, suddivise in 301 famiglie abitanti in 289 case. 1302 erano gli abitanti in campagna.

Il santuario francescano di Greccio
San Francesco, secondo la leggenda, già nel 1217 aveva iniziato ad abitare sulla cima del monte Lacerone, che sovrasta Greccio, scendendo più volte ad evangelizzare gli abitanti del castello. I rapporti tra il santo e gli abitanti di Greccio si consolidarono talmente che Francesco, cedendo alle pressanti richieste dei grecciani, pose in mano ad un fanciullo un tizzone ardente dicendo che, dove fosse finito il tizzone lanciato dalle mani del fanciullo, lì avrebbe eretto la sua dimora. Il lancio del legno adente superò miracolosamente la vallata raggiungendo la parete rocciosa dalla parte opposta a quasi due chilometri di distanza. La grande fama di Greccio è legata alla prima rappresentazione del presepe, che vi si svolse, secondo la tradizione, nella notte di Natale del 1223. Da allora Greccio rimase intimamente legato alla storia francescana, grazie anche allo svilupparsi, intorno alla santa grotta, del santuario, articolato in varie fasi e fondato intorno alla metà del XIII secolo.