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Poggio
Catino è citato per la prima
volta nel 1072 in un documento farfense. Venne
realizzato per far fronte ad un incremento demografico
considerevole (Catino, data la peculiarità
del sito non poteva sopportare un ampliamento
urbanistico) oltreché per motivi di controllo
signorile dell'espansione economica in atto. Verso
la metà del secolo XII° il Castello di
Catino e il suo Poggio si costruirono in libero
Comune acquisendo una qualche autonomia ma fu
sempre presente un Signore che ne possedeva il
patrimonio ed esercitava il potere. Questo assetto
rimase in vigore fino al XIX° secolo. Si succedettero
i Conti di Sant'Eustachio, gli Orsini, i Savelli,
i Capizucchi, e gli Olgiati (1614-1816). Il
Papa Paolo VII° il 6 Luglio 1816 abolì
i diritti feudali. Il 19 Ottobre 1816 Giovan Battista
Olgiati rinunciò in forma legale alla giurisdizione
baronale di Poggio Catino
e Catino. Divenne Comune autonomo con Catino "frazione"
nel 1853.
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