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Castel S.Angelo
 

Anche Castel S. Angelo ha le sue origini nel pieno medioevo, pur se esse non sono ben note. Sullo scorcio del Settecento la sua popolazione raggiungeva 640 anime, 1586 con le sei "ville" dipendenti. Nel suo territorio è presente al di sopra del lago di Paterno, identificato comunemente con l'antico lago di Cotilia, sacro alla dea Vacuna e Italiae umbilicus secondo Varrone, un monumento di particolare imponenza, le così dette Terme di Tito. Le grandiose strutture sono costruite in opera quasi reticolata e vittata, ad indicare, anche in questo caso, diverse fasi edilizie. Queste strutture monumentali sono state identificate di volta in volta, e spesso senza molte ragioni, con l'antica Cotilia o con le terme di Tito, in quest'ultimo caso per le canalizzazioni presenti nelle murature. In effetti non sono ben chiare le funzioni di questo grandioso monumento, anche se sembra possibile ipotizzare con buon fondamento che le strutture fossero pertinenti alla pars urbana di una imponente villa rustica, di certo proprietà di una importante famiglia, forse gli stessi Flavi. Il fronte doveva mostrare un apparato scenografico di grande suggestione. Lungo una serie di ordini di strutture lignee, almeno tre, aggettanti probabilmente con profondità diverse ed inseriti nelle strutture scandite da 14 pilastri, le canalizzazioni, presenti all'interno dei muri dell'impianto, dovevano addurre un costante flusso idrico, che, cadendo dall'alto e rimbalzando sui tavolati, scendeva a cascata fino al suolo creando un scenario di grande effetto, che coinvolgeva anche il sottostante laghetto di Paterno. Sempre nel territorio di Castel Sant'Angelo sono presenti altre strutture archeologiche di minor rilevanza e monumentalità, come alcuni tratti della via Salaria, uno dei più lunghi e meglio conservati è visibile all'interno di un laghetto dedicato alla pesca sportiva sotto il pelo dell'acqua, mentre strutture pertinenti probabilmente ad una villa rustica romana sono chiaramente visibili sulla destra lungo la strada di accesso al capoluogo, che conserva ancora nell'impianto urbanistico, dominato dalla massiccia torre quadrata del cassero, tracce del passato medievale.